“Ha lasciato qualcosa di scritto?”

Se si immagina il contesto di questa domanda, viene naturale pensare a qualcuno che si è tolto la vita.
Andiamo, è la prima cosa che viene in mente.

La seconda? Immaginiamola come una riflessione: “ora lascio qualcosa di scritto”. Non so voi, ma a me viene in mente qualcosa che ha che fare con le ultime volontà, con il testamento.

Ancora? Possibile che una scrittura “che si lascia” debba per forza avere a che fare con l’unico avvenimento della vita certo, la sua fine?  Pare proprio di si. E cosa si fa, nella maggioranza dei casi, quando si vuole “lasciare qualcosa di scritto”? Ci si preoccupa di dare disposizioni su ciò che si possiede. Si pensa a tramandare ciò che si ha. Gli averi e non l’essere.

Non ci sto! 🙂